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Collezioni — Uomo / Accessori

Autunno / Inverno — 1987

Cartella Stampa

Per un vestire tra norma e forma,

che l’impermeabile sia in vera gabardine di lana, rifinito con puntiglio sartoriale, e la giacca di vero harris, intenerito da un filo di mohair (l’anima è morbida, ma l’aspetto ruvido).

Che il trench ultraleggero sia sciolto e abbondante, e il cappotto per guidare corto e ben costruito.

Che la linea sia decisa e lo spirito severo: ogni colore secondo tradizione, il blu dov’è canonico l’uso del blu, il grigio e il nero come vuole l’abitudine. Ma anche gamme indefinite di colori, mescolate fino a ottenere un effetto monocromatico.

Che il disegno sia compatto (rinforzando la pelle con fodere di tela in modo che sembri più consistente pur restando elastica) e la qualità, artigianale (sostenendo con impunture in pelo di cammello l’interno dei cappotti).

Che i tessuti, anche i più rari, abbiano un’apparenza familiare ma lo spirito sia sofisticato: il crêpe doppio imita la lana, il jersey interlock sembra un tricot, il mohair è lavorato a rovescio come una gabardine, la baby alpaca si mescola al lambswool.

“Credo nell’abbigliamento formale … Negli abiti classici che possono – anzi devono – essere confortevoli, ma senza mescolare i ruoli, confondere le situazioni. Perchè il vestire da città ha regole precise, come il tempo libero, e risponde a un codice già verificato. Ma si possono scambiare le esperienze, questo sì, e travasare certe soluzioni. Così, parte della ricerca svolta per la Gianfranco Ferré, che è una collezione formale, confluisce nella Oaks, che invece è informale. Ma ognuna si riferisce a momenti diversi, a usi diversi…

L’uomo che sceglie Ferré applica lo stesso principio di un collezionista o di un finanziere che gioca in borsa: sapendo che vestire è un piacere, sceglie cose molto belle, molto solide, che durano a lungo. Sono infatti convinto che sia l’obsolescenza, il sempre nuovo che appare subito già vecchio, a inflazionare il pianeta moda”.

(da una conversazione con Gianfranco Ferrè del 5.1.1987)

Tessuti: Boggio Casero – Braghenti – Calvino – Carpini Capritex – Dondi Jersey – Fila – Fintes – Gommatex – Hausammann e Moos – Its Artea – Larusmiani – Lessona Limonta – Loro Piana – Lanificio Piacenza – Redaelli Velluti – Rivertex – Tollegno – Torello Viera – Whiteley e Green.

Filati: Biagioli – Cardintex – Filatura di Tollegno – Lineapiù – Ricignolo – Texwell

Gianfranco Ferrè ringrazia CESARINI SFORZA per lo spumante.