• 1960
  • 1961
  • 1962
  • 1963
  • 1964
  • 1965
  • 1966
  • 1967
  • 1968
  • 1969
  • 1970
  • 1970
  • 1971
  • 1972
  • 1973
  • 1974
  • 1975
  • 1976
  • 1977
  • 1978
  • 1979
  • 1980

Collezioni — Donna / Accessori

Autunno / Inverno — 1996

Cartella Stampa

Collezione Prêt-à-porter

“Per le donne di oggi vestirsi significa dare risposte a necessità e piaceri diversi, che derivano da comportamenti mutevoli, in contrasto soltanto apparente. E’, da un lato, una forte consapevolezza di femminilità a segnare questi atteggiamenti, insieme alla certezza di poter abbellire e modificare il corpo grazie alle forme ed alle strutture dell’abito. Ma, al tempo stesso, è anche un’intenzione convinta di comfort, di velocità, di semplificazione, una disponibilità verso indulgenze più private che pubbliche… Fondendo essenzialità e grazia, ho voluto ricomporre e tradurre queste esigenze, evitando così - e con determinazione - ogni tecnicismo, che rende arido e poco donante il principio dell’elementarità… Coniugando rigore e libertà, ho tracciato una silhouette di massimo conforto, grazie al tessuto elastico che evidenzia spalle e fianchi, accostandola però a quella scolpita e modellata da una nuova lingerie, che conquista la funzione di vero capo d’abbigliamento e rende inutili ulteriori sovrapposizioni. Il rispetto di canoni e generi è nelle intenzioni: con la stessa libertà di scelta, coprire o esibire le gambe dipende dal gusto del momento, preferendo una volta i pantaloni, un’altra le gonne brevi. Con qualche eccezione… “.

Gianfranco Ferré

Un’immagine: gambe snelle che si muovono veloci sotto il cappotto dalla linea quadrata, che ha le caratteristiche di una lunga giacca. Per rinforzarlo, doppiature trapunte o parti in montone. Ma anche cappotti lunghi fino a terra imbottiti di vera piuma d’oca per sfidare temperature, glaciali e montgomery di maglia candida per rotolarsi nella neve.

Giacche allungate, diritte, piuttosto square, sotto le quali può scomparire la gonna o fare capolino la tuta elastica.

Flash sulle gambe: scoperte, ma ben vestite dalle calze; sottolineate da stivali aderenti e scarpe che, in una ricerca di solidità, non rinunciano però ad un appeal tutto femminile.

Nel gioco degli scambi, prende corpo e spessore la camicia. Interpretata con tessuti densi come quelli dei cappotti, può sostituire la giacca, tanto è libera e sciolta: attaccata al corpo ma anche capace di reggere certe ampiezze.

Linea contenuta e ravvicinata grazie alla strategia dei tagli: anche il pantalone, per essere sottile ma non aderente, viene tagliato in sbieco. Per aggiungere sinuosità alla figura, la lingerie strutturata in tricot grigio; lavabile e confortevole, può racchiudere in un pezzo solo reggiseno e coulotte, mentre il pullover può nascondere una guainetta rigida.

Quasi un’uniforme, scelta in modo deliberato e riservato: il tailleur a uomo opta per un tessuto maschile nel grigio più conservativo e si riscalda con il cappotto di seta dal nuovo spessore, perché doppiata in tessitura, in color anemone o tango.

Radicalizzando le forme costituite, il piccolo abito si accompagna a una camicia di flanella e gazar, l’impermeabile dalla foggia a clergyman scopre il lusso delicato del nylon e lana in chiarissimo rosa pesca. La gonna più semplice, a minuscoli plissé, cade come una colonna.

Folate di femminilità e di una grazia sottile permettono di giocare con i tessuti stretch (a scelta, morbidi o sostenuti). Alchimie misteriose intrecciano in una rete grani dorati, perle brunite, cristalli neri, ricreando l’effetto del tweed. Magie di lane corpose (per i pantaloni) e sete impalpabili (per la T-shirt), che paiono avere la stessa consistenza per l’effetto della stampa fotografica. Raffinatezza dello sportswear, in duchesse doppiata di cashmere. Armonie del taglio per le gonne da sera: rettangoli magici e puri si incrostano su body di lana e jersey stretch.

Calma e serenità nell’uso del colore: blu, grigio, cammello, sfumature perlate di pesca, oro e ghiaccio. Rosso divisa, per piccole giacche che mescolano diversi materiali e diversi toni di scarlatto.

Accessori GIANFRANCO FERRÉ: Bijoux: - Borse - Cinture - Guanti - Lingerie - Occhiali - Scarpe

Tessuti e filati: Agnona - Bucol - Canepa - Clerici - Corisia - Crotti - Cuccirelli Cugnasca - Dondi Jersey - F.P.R. - Ghioldi - Hurel - Jackytex Lanificio Campore - Lanificio Colombo - Lucchini - Mantero Moessmer - Ostinelli - Punto Seta - Ratti - Reggiani - Serikos Sordevolo - Taroni - Tessilcar - Verga

Make-up: Francesca Tolot per Freelancer - Prodotti “The Professionals” di Diana De Silva

Hair-style: Aldo Coppola per L’Oréal Technique Professionnelle